I greci abbandonano Platone e Aristotele e seguono Socrate

I filosofi dell'eta' ellenistica sono sostanzialmente dei moralisti,dei grandi moralisti:sono dei predicatori di un credo etico,sono a loro modo apostoli e missionari.
Quindi la filosofia perde quella dimensione teoretica e speculativa.Il periodo ellenistico perde il senso della trascendenza e del metafisico.
La filosofia come arte della vita e si portano avanti le istanze di Socrate.Ma profondamente socratica e la convinzione che il vero filosofo non e' colui che pensa e scrive dottrine filosofiche,ma chi sa realizzare una piena coerenza(armonia diceva Socrate)fra la dottrina e la vita fra teoria e modo di vivere.
Il sistema di idee e sistema di vita devono coincidere,i capolavori dei filosofi non sono solo libri ma sopratutto le loro vite e il loro modo di morire.
Un filosofo non deve essere un intellettuale;secondo il filosofo francese Conche,in Grecia c'erano solo filosofi non intellettuali.
Epicuro parlava di Platone e Aristotele,come di verbalismo inutile.

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