Il razzismo dei greci e romani

Il razzismo nasce nel 1500 ad opera di Spagnoli,Portoghesi,e Inglesi per giustificare la loro politica colonialista sfruttatrice e schiavista sulle popolazioni indigene dell'America del Sud e dopo sulle popolazioni africane e indiane,creando  i primi pregiudizi e le prime teorie razziste verso popoli lontani dall'Europa e dalla cultura europea.
Nel mondo greco romano,gli uomini potevano essere perseguitati e uccisi per motivi religiosi,politici,e sociali,ma mai per motivi biologici e razziali.
E' vero che Aristotele giustificava la schiavitu', dicendo che per natura e quindi per inclinazione caratteriale,e culturale, alcuni obbediscono e altri no(cioe' non e' la societa' che crea gli schiavi ma gli schiavi creano la mentalita' e i modi da fare da schiavi,obbedienti ci si nasce e non ci si diventa.
Stesso concetto per i barbari,concetto ampiamente usato dai greci e romani,questo disprezzo era usato per motivi culturali e non certo biologici,anzi sul piano biologico consideravano i Germani e gli Illiri superiori ai latini in quanto fisicamente piu' alti e grossi.
Quindi il disprezzo dei romani era sul piano esclusivamente culturale(spirituale) per una arretratezza mentale e caratteriale delle popolazioni straniere:i greci erano per un razzismo di sangue,biologico,ma senza nessuna persecuzione contro nessun popolo.

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