La concezione del lavoro nel mondo antico

Un aforisma di umano troppo umano sintetizza in modo efficace in cui Nietzsche interpreta la nozione di lavoro nel mondo antico.Una civilta' superiore puo' sorgere solo dove vi sono due distinte caste della societa':quella di coloro che lavorano(ARBEITENDEN) e quella di coloro che oziano(MUSSINGEN) capaci del vero ozio,ma ci sono ancora orecchie per senrire queste cose?
Aristotele nell'etica NICOMACHEA scriveva,i cittadini non devono praticare una vita da operaio o da commerciante,perche' sono vite ignobili e contrarie alla virtu',per aspirate alla virtu' bisogna essere liberi da impegni quotidiani.
Sempre Aristotele scriveva che gli schiavi sono necessari,
o si pensa o si lavora.
Nietzsche scriveva bisogna essere greci e non cristiani!!
Nella repubblica di Platone il filosofo propone una societa' che si basa sulla divisione del lavoro,in cui chi pensa e nella prima classe,chi lavora nell'ultima.
Alla classe aristocratica non si appartiene ne per nascita discendenza familiare,ne per censo cioe' per ricchezza economica,ma solo per le proprie disposizioni naturali,per le proprie inclinazione caratteriali e mentali, e Aristotele afferma a la stessa cosa ma in maniera piu' rude,lo schiavo deve essere incline come ogni uomo alla sua natura e quindi lo schiavo deve conformarsi al servire,al suo vivere secondo natura da schiavo,perche' lo schiavo ha la convenienza di servire,l'aristocratico e' incline a non servire ad essere libero.
Nietzsche apprezza l'ordine sociale della repubblica e l'affermazione di basare l'ordine sociale su un ordine naturale.
Platone afferma che gli attuali ordini sociali e quelli del passato si sono sempre basato sull'IGNORANZA,LA RACCOMANDAZIONE ANCHE(NEPOTISMO) E  SULLLA VIOLENZA.
La chiesa ha sempre affermato che gli ordini sociali si sono sempre basati sulla volonta' di Dio.

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