L'apatia, l'indifferenza dello stoico
L'apatia,l'indifferenza che cinge lo stoico e' raggelante,inumana.
La misericordia,la compassione,la pieta',sono passioni sentimenti che lo stoico deve estirpare da se.
Zenone colloca la compassione fra i vizi e le malattie:Zenone giudica la compassione e pieta' come malattie dell'anima:lo stoico non conosce indulgenza ne perdono per qualsiasi cosa;solo l'insipiente,lo stupido possono provare compassione e pieta'.L'aiuto che lo stoico puo' dare agli altri uomini e' un aiuto asettico,freddo e privo di passione e sentimenti;come il freddo logos e' lontano dai sentimenti.
Lo stoico quindi si muovera' tra i suoi simili in atteggiamento di totale DISTACCO SIMPATETICO sia quando fara' il politico,sia quando si sposera' e si curera' dei figli,sia quando sara' solo con se stesso,un atteggiamento che finira' per estraniarlo da se stesso e dalla vita.
In effetti lo stoico non e' un amante della vita a differenza dell'epicureo:Epicuro godeva anche gli ultimi istanti della vita nella tranquillita' spirituale(atarassia),Zenone in seguito ad una caduta rovinosa,ravvisava un segno del destino e si suicido', dicendo vengo perche' mi chiami!
Gli stoici ammettevano il suicidio quando e' impossible l'esercizio della virtu',espresso varie volte dal grande Seneca.Questo concetto e' pero' abbastanza contraddittorio in quanto gli stoici hanno sempre ammesso che il saggio e'felice anche tra le fiamme.
Con animo sereno deve uscire dalla vita chi e' destinato a ritornare.Nietzsche
La misericordia,la compassione,la pieta',sono passioni sentimenti che lo stoico deve estirpare da se.
Zenone colloca la compassione fra i vizi e le malattie:Zenone giudica la compassione e pieta' come malattie dell'anima:lo stoico non conosce indulgenza ne perdono per qualsiasi cosa;solo l'insipiente,lo stupido possono provare compassione e pieta'.L'aiuto che lo stoico puo' dare agli altri uomini e' un aiuto asettico,freddo e privo di passione e sentimenti;come il freddo logos e' lontano dai sentimenti.
Lo stoico quindi si muovera' tra i suoi simili in atteggiamento di totale DISTACCO SIMPATETICO sia quando fara' il politico,sia quando si sposera' e si curera' dei figli,sia quando sara' solo con se stesso,un atteggiamento che finira' per estraniarlo da se stesso e dalla vita.
In effetti lo stoico non e' un amante della vita a differenza dell'epicureo:Epicuro godeva anche gli ultimi istanti della vita nella tranquillita' spirituale(atarassia),Zenone in seguito ad una caduta rovinosa,ravvisava un segno del destino e si suicido', dicendo vengo perche' mi chiami!
Gli stoici ammettevano il suicidio quando e' impossible l'esercizio della virtu',espresso varie volte dal grande Seneca.Questo concetto e' pero' abbastanza contraddittorio in quanto gli stoici hanno sempre ammesso che il saggio e'felice anche tra le fiamme.
Con animo sereno deve uscire dalla vita chi e' destinato a ritornare.Nietzsche
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