Il lavoro rende liberi?

Niestche individua l'elemento pessimistico della grecita' portandolo ad una nuova interpretazione del mondo classico.
Dice Niestche,il lavoro e' un'onta, qualsiasi tipo di lavoro sia, perche', l'esistenza non ha in se alcun valore!
In quanto il lavoro e' svolto come attivita' volta alla sopravvivenza,in cosa consiste allora questa dignita'?
Esattamente nell'essere miseri:a chi e a cosa serve il lavoro?
Risponde Niestche:nell'epoca moderna le idee generali non sono fissate dall'uomo,che ha bisogno di cultura e contemplazione,bensi dallo schiavo,il quale deve indicare i suoi interessi con tanti nomi falsi e ingannevoli,pura manipolazione per poter esistere.
La dignita' del lavoro,il lavoro rende liberi,questi sono I miseri prodotti di una schiavitu' che esalta la propria schiavitu' con qualsiasi mezzo.
Gli schiavi sono quelle persone che non hanno bisogno di vita,di cultura e di bellezza,di liberta',ma cercano esclusivamente il diritto di sopravvivere!

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