La nascita del professore filosofo,le prostitute della virtu'
Da un certo punto in avanti si crea la figura del professore filosofo,nasce nelle universita' tedesche tra il 18 e il 19 secolo.
In questo mutamento si esprime un contraccolpo della vita pratica sulla vita contemplativa.
Il fatto che il filosofo lavori e' un controsenso: nel mondo greco romano i filosofi o erano ricchi come Platone e Aristotele, o poveri e sussidiati da altri come Socrate,o come Pirrone che si poggiava sulla sorella,o ancora vagabondi come Diogene di Sinope e altri filosofi cinici e stoici,o schiavi come Epitteto,ma filosofi lavoratori come Spinoza non erano mai esistiti.
Il filosofo che lavora sia pure in universita', e da guardare con grande sospetto,questo diceva Schopenhauer,quando scriveva le sue riflessioni sulla FILOSOFIA DELLE UNIVERSITA':mettendo in guardia del danno che fa la filosofia della professione ALLA FILOSOFIA IN QUANTO RICERCA DELLA VERITA'.
Tutto si basa a ricevere lo stipendio,e quindi colui che parla di sapienza per professione non e' altro che un impiegato di apparati statali o privati.
Filosofia e professione(lavoro) sono concetti contraddittori,non possono stare insieme.
I FILOSOFI DI PROFESSIONE O I PROFESSIONISTI DELLA FILOSOFIA.
Scrive Schopenhauer,non conosco filosofi che hanno fatto I professori di filosofia:I filosofi non possono essere professori di filosofia.
Anche Giovanni Gentile e Benedetto Croce erano di questa idea:il propugnatore fu Croce,di abolire tutte le cattedre di filosofia che non fanno altro che foraggiare una scadentissima produzione di Massa di operai filosofi.
Benedetto Croce affermava che gli operai filosofi cioe' I professori di filosofia sono gente che parlano di virtu' per ricevere un salario.
Il filosofo Papini aggiungeva che una buona filosofia non si puo' comprendere ne insegnare,la filosofia e' per pochissimi non per le masse.
Che la filosofia sia in mestiere lo disse gia Platone,parlando dei sofisti che danno lezioni di filosofia solo per ricompenso economico,la differenza fra sofisti e filosofi e la stessa tra la ragazza che si concede per amare e le donne pagate.
In questo mutamento si esprime un contraccolpo della vita pratica sulla vita contemplativa.
Il fatto che il filosofo lavori e' un controsenso: nel mondo greco romano i filosofi o erano ricchi come Platone e Aristotele, o poveri e sussidiati da altri come Socrate,o come Pirrone che si poggiava sulla sorella,o ancora vagabondi come Diogene di Sinope e altri filosofi cinici e stoici,o schiavi come Epitteto,ma filosofi lavoratori come Spinoza non erano mai esistiti.
Il filosofo che lavora sia pure in universita', e da guardare con grande sospetto,questo diceva Schopenhauer,quando scriveva le sue riflessioni sulla FILOSOFIA DELLE UNIVERSITA':mettendo in guardia del danno che fa la filosofia della professione ALLA FILOSOFIA IN QUANTO RICERCA DELLA VERITA'.
Tutto si basa a ricevere lo stipendio,e quindi colui che parla di sapienza per professione non e' altro che un impiegato di apparati statali o privati.
Filosofia e professione(lavoro) sono concetti contraddittori,non possono stare insieme.
I FILOSOFI DI PROFESSIONE O I PROFESSIONISTI DELLA FILOSOFIA.
Scrive Schopenhauer,non conosco filosofi che hanno fatto I professori di filosofia:I filosofi non possono essere professori di filosofia.
Anche Giovanni Gentile e Benedetto Croce erano di questa idea:il propugnatore fu Croce,di abolire tutte le cattedre di filosofia che non fanno altro che foraggiare una scadentissima produzione di Massa di operai filosofi.
Benedetto Croce affermava che gli operai filosofi cioe' I professori di filosofia sono gente che parlano di virtu' per ricevere un salario.
Il filosofo Papini aggiungeva che una buona filosofia non si puo' comprendere ne insegnare,la filosofia e' per pochissimi non per le masse.
Che la filosofia sia in mestiere lo disse gia Platone,parlando dei sofisti che danno lezioni di filosofia solo per ricompenso economico,la differenza fra sofisti e filosofi e la stessa tra la ragazza che si concede per amare e le donne pagate.
Commenti
Posta un commento