L'impulso di vegetare.

Nietzsche critica la formula (dignita' del lavoro),questa formula si sentiva gia nel 1800 e Niestche sente una forte componente retorica dell'ideologia borghese.

Interrogare l'antichita' per capire il presente.
In questo scritto Niestche riflette sul Tema del lavoro nello stato greco.
I greci pensavano del lavoro quello che noi pensiamo del sesso sfrenato(pornografia).Entrambe le cose si ritengono vergognose.
La dignita' del lavoro e' uno dei piu stolte e utili menzogne moderne,per manipolare e sottomettere popolazione.
La dignita' del lavoro e' un sogno da schiavi(TUTTI SI AFFANNANO PER CONTINUARE A VEGETARE MISERAMENTE).
E questa esistenza della vita che si basa sul lavoro dovrebbe essere dignitosa?si chiede Niestche.
Soltanto il lavoro compiuto dal soggetto libero dal bisogno e' dignitoso:la vera esistenza e' la contemplazione libera dalle preoccupazione,inversamente la schiavitu' e' l'essenza di questa civilta' del lavoro.
Si percepisce con chiarezza che Niestche interroga l'antichita' per capire il presente, Niestche rifiuta,rigetta l'idea CHE IL LAVORO SIA UN VALORE,per il filosofo tedesco IL MERO ESISTERE IVI COMPRESO IL LAVORO COME FONTE DI SUSSISTENZA E' TOTALMENTE PRIVO DI DIGNITA'.
Continua dicendo che la vera aristocrazia e l'ozio e la contemplazione.
La polemica tra Niestche e l'arte, Niestche ricorda cosa scrivevono I greci sull'arte:
Plutarco scrisse in un occasione,che nessun greco puo' avere il desiderio di essere artista:per il greco l'arte,la creazione di qualcosa di artistico ricade in un concetto di banalita',se poi espressa come un mestiere ricade nel normale lavoro,noioso e disonorante.
Nel bisogno di lavorare vi e' l'impulso di esistere ad ogni costo,ma il loro esistere non e' altro l'impulso di vegetare.

Commenti

Post popolari in questo blog

Schopenhauer e il buddismo

Nietzsche, la morale aristocratica e la morale dei servi

Epicuro e il pessimismo