Marco Aurelio,un imperatore insicuro di se.
L'ultimo degli stoici e Marco Aurelio,una vita permeata di inquietudine,saggezza, di nobilta' e serene riflessioni sulla morte.
Nel suo unico libro(ricordi) nasce dagli appunti e riflessioni fatte sui campi di battaglia,egli da la misura della sua profonda incoerenza,Marco Aurelio disprezzava le plebi e avvertiva la caducita' della vita.
Un giovane imperatore indeciso.
Scriveva M.aurelio
Ma cosa ha valore?suscitare gli applausi?certo che no,suscitare le lodi della folla?non sono altro che applausi della lingua!
Apollonio il maestro di Marco Aurelio gli trasmette i principii essenziali della Stoa:lo spirito di indipendenza guidato dalla logica,l'abitudine all'impassibilita'ma Marco Aurelio manca di una decisa personalita'.
Un altro insegnante di Marco Aurelio fu Tiberio Massimo,con lui apprese il senso del dovere e il coraggio in ogni momento della vita,l'autocontrollo,l'eleminazione della boria e dell'ipocrisia.
Marco Aurelio non riuscira' mai a sentire pienamente la dottrina stoica,nella quale vede lo strumento per raggiungere l'adiaforia, l'indifferente serenita' nei confronti della vita.
Marco Aurelio era un uomo pieno di tormenti,dubbi e indecisioni,cui non si addice molto alla filosofia stoica.
La enorme paura dell'angoscia della morte di Marco Aurelio.
Un indizio rivelatore della personalita' e' il ciclico esplodere dell'angoscia personale,il pensiero della morte,presentano le caratteristiche tipiche di una patologica insicurezza che potrebbe aver radice nella morte prematura del padre e nell'aver studiato troppo presto a 12anni i primi precetti stoici,saltando i tempo di maturazione della sua eta'.
Il dubbio,l'ignoto,lo tormentano,Marco Aurelio non riuscira' mai ad afferrare,ne caratterialmente ne mentalmente il concetto di adiaforia,e' travolto dall'emotivita',passera' alla storia come l'imperatore triste.
Nel suo unico libro(ricordi) nasce dagli appunti e riflessioni fatte sui campi di battaglia,egli da la misura della sua profonda incoerenza,Marco Aurelio disprezzava le plebi e avvertiva la caducita' della vita.
Un giovane imperatore indeciso.
Scriveva M.aurelio
Ma cosa ha valore?suscitare gli applausi?certo che no,suscitare le lodi della folla?non sono altro che applausi della lingua!
Apollonio il maestro di Marco Aurelio gli trasmette i principii essenziali della Stoa:lo spirito di indipendenza guidato dalla logica,l'abitudine all'impassibilita'ma Marco Aurelio manca di una decisa personalita'.
Un altro insegnante di Marco Aurelio fu Tiberio Massimo,con lui apprese il senso del dovere e il coraggio in ogni momento della vita,l'autocontrollo,l'eleminazione della boria e dell'ipocrisia.
Marco Aurelio non riuscira' mai a sentire pienamente la dottrina stoica,nella quale vede lo strumento per raggiungere l'adiaforia, l'indifferente serenita' nei confronti della vita.
Marco Aurelio era un uomo pieno di tormenti,dubbi e indecisioni,cui non si addice molto alla filosofia stoica.
La enorme paura dell'angoscia della morte di Marco Aurelio.
Un indizio rivelatore della personalita' e' il ciclico esplodere dell'angoscia personale,il pensiero della morte,presentano le caratteristiche tipiche di una patologica insicurezza che potrebbe aver radice nella morte prematura del padre e nell'aver studiato troppo presto a 12anni i primi precetti stoici,saltando i tempo di maturazione della sua eta'.
Il dubbio,l'ignoto,lo tormentano,Marco Aurelio non riuscira' mai ad afferrare,ne caratterialmente ne mentalmente il concetto di adiaforia,e' travolto dall'emotivita',passera' alla storia come l'imperatore triste.
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