Il marxismo:l'altro lato Della medaglia del capitalismo
Studi antropologici hanno dimostrato con tanto di grafici,citazioni calcoli e tabelle che è molto fuorviante se non del tutto sbagliato parlare di comunismo primitivo (concetto su cui si sviluppa tutta l'analisi marxiana) dal momento che l'assenza di classi ben definite e apparati repressivi propriamente detti non coincide affatto con l'assenza di sfruttamento,di coercizione e uso sitematico della forza. Rimanendo in ambito di studi antropologici Engels lesse l'opera dell'antropologo Morgan definendola "la componente antropologica del marxismo"..... tuttavia le tesi di morgan sono state ampiamente screditate da tutta la letturatura antropologica successiva
Critica Comportamntale: Il determinismo marxista e la sua convinzione che la rivoluzione proletaria mondiale non può non avvenire sono fondate sul presupposto che l'uomo (o quanto meno i gruppi rilevanti ai fini della rivoluzione) agiscano in modo strettamnete razionale,tuttavia studi comportamentalisisti, psicologici nonchè tutta la psicologia sociale e collettiva hanno dimostrato che gli uomini,ma soprattutto le masse, son ben lungi dall'agire razionalmente. Certo questo non esclude la possibilità di un avvenire comunista ma rimane appunto una possibilità e quindi si esce dal socialismo scientifico e si ricade nel socialismo utopico di Owen,nel socialismo mondiale di Wallerstein o nell'anarco comunismo di Bakunin.
Critica Storica: Ebbene si alcune cose affermate da marx sono in aperto contrasto coi fatti storici: non è affatto vero che la storia è dettata dal progresso tecnologico e che i rapporti di produzione dettano SEMPRE quelli giuridici culturali eccetera. Ad esempio nel medioevo la macina a mano venne soppiantata dal mulino ad acqua non per la supreamazia tecnologica di quest'ultimo bensi perchè per le signorie feudali,con un unico mulino ad acqua per tutto il feudo anzichè tante macine a mano era più facile controllare e tassare la produzione di farina. In questo caso furono i rapporti giuridici a determinare quelli di produzione e non viceversa. Anche agli albori del capitalismo in Inghilterra si arrivò alla socializzazione del lavoro per questi due motivi 1) maggiore controllo del padrone sui lavoratori che non potevano più intascarsi parti dellla materia prima loro fornita 2) maggiore controllo per gli ingenieri che potevano essere sicuri che i loro brevetti non venissero abusati. Contado che all'inizio sia nelle case che nello fabbriche gli strumenti di lavoro utilizzati erano grosso modo gli stessi (uno su tutti la spinninig jenny) fu la borghesia con la sua logica di profitto a darci la rivoluzione industriale non la rivoluzione industriale a darci la borghesia. Nella critica storica si potrebbe anche parlare delle previsioni di Marx che si dimostrarono errate, la scomparsa del ceto medio,la progressiva indiferrenziazzione all'interno delle classi stesse,l'rrilevanza della piccola borghesia nei processi rivoluzionari (quando in reltà Lenin Trotzky,la Luxenburg,Bordiga.......tutti dal ceto medio venivano)
Critica Tecnico-Scientifica: Per Marx il capitalismo non era un sistema da abbattere perchè ingiusto ma un sitema che sarebbe collassato perchè fallimentare,tuttavia se lo sviluppo della scienza e della tecnica riuscissero a debellare l'indigienza senza compromettere il profitto dei capitilisti allora non ci sarebbero più le condizioni sufficienti a una rivoluzione visto che lo sfruttamneto,da solo, non basta.
Ultimo punto:Marx e' stato piu' che un filosofo un ottimo analista economico,forse il migliore degli ultimi 150anni,non a caso il suo saggio piu' importante e famoso e' stato il capitale.Marx non ha mai scritto in che maniera chiara e seria come si potesse edificare il socialismo,e' stato sempre ambiguo e superficiale,e quindi e anche abbastanza facile interpretare il socialismo marxiano diversamente da come lo avessero inteso gli autoristessi Marx ed Engels.Il marxismo potrebbeancora avere qualche aspetto interessante come punto di partenza ma non certo essere un punto d'arrivo,essendo una dottrina estremamente materialista e troppo povera di etica, si dovrebbe eliminare piu o meno 80% di tutto l'impianto dottrinale e ricostruire le fondamenta daccapo e ripartire da quel 20% per costruire una ideologia seria fatta per uomini,e non una ideologia per una societa' di formiche comandati da un pugno di burocrati scelti dal partito come e' stato il socialismo di Marx ed Engels in Unione Sovietica e nel resto del mondo.,ma sopratutto respingere il concetto cardine del marxismo,il progresso sociale che porta alla tecnocrazia e al consumismo come il capitalismo
Ultimo punto:Marx e' stato piu' che un filosofo un ottimo analista economico,forse il migliore degli ultimi 150anni,non a caso il suo saggio piu' importante e famoso e' stato il capitale.Marx non ha mai scritto in che maniera chiara e seria come si potesse edificare il socialismo,e' stato sempre ambiguo e superficiale,e quindi e anche abbastanza facile interpretare il socialismo marxiano diversamente da come lo avessero inteso gli autoristessi Marx ed Engels.Il marxismo potrebbeancora avere qualche aspetto interessante come punto di partenza ma non certo essere un punto d'arrivo,essendo una dottrina estremamente materialista e troppo povera di etica, si dovrebbe eliminare piu o meno 80% di tutto l'impianto dottrinale e ricostruire le fondamenta daccapo e ripartire da quel 20% per costruire una ideologia seria fatta per uomini,e non una ideologia per una societa' di formiche comandati da un pugno di burocrati scelti dal partito come e' stato il socialismo di Marx ed Engels in Unione Sovietica e nel resto del mondo.,ma sopratutto respingere il concetto cardine del marxismo,il progresso sociale che porta alla tecnocrazia e al consumismo come il capitalismo
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